Il benessere in una società

Garcinia Cambogia, la solita moda?

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Sabato mattina è arrivata una ragazza in negozio e il suo problema era un’addome gonfio e leggera colite, e io sono andata sul sicuro col Vaccinium Vitis idaea, ovvero il gemmoderivato del Mirtillo Rosso, le ho consigliato anche un depurativo/drenante da integrare con la cura e di aggiustare l’alimentazione. La ragazza mi risponde che sta già prendendo un brucia calorie che sarebbe la Garcinia Cambogia, consigliatale da un gruppo esperto su internet :/ Non mi esprimo su questo passo, ma un’altro disturbo che la ragazza aveva era la nausea e stanchezza fisica. All’inizio avevo dato colpa ad un fegato intossicato o un intestino poco regolare e infiammato, ma dopo aver saputo cos’altro prendeva ho capito. Le ho chiesto com’erano gli ultimi esami fatti, se aveva mai avuto asterischi per Glicemia o Colesterlolo e le mi ha risposto di no.
La Garcinia Cambogia non è per tutti e soprattutto non brucia le calorie come potrebbe fare il Fucus o il Caffè verde, è indicata per abbassare Glicemia e Colesterolo e per digerire meglio a chi non produce abbastanza acido gastrico. Il nostro corpo deve mantenere un certo livello di zuccheri e colesterolo, non devono essere alti ma nemmeno troppo bassi, quindi se prendiamo un prodotto che non corrisponde alle nostre richieste da parte del nostro organismo può produrre effetti collaterali come nausea, gonfiore, crampi, intestino infiammato, in certi casi anche irritazione alla pelle.
Consiglio: sospensione della Garcinia, Vaccinium Vitis idaea per ridurre crampi e sfiammare l’intestino, Tarassaco-Carciofo per pulire il fegato e togliere quel fastidioso gonfiore alla pancia, alimentazione depurativa e un po’ di attività fisica per aiutare il corpo ad espellere meglio le tossine.
Anche Sabato ho salvato una ragazza dalle ricerche fai da te su internet che prendeva una cura solo perchè tutti hanno detto che… Ognuno di noi è fatto in modo diverso, abbiamo i geni completamente diversi, perciò è sempre meglio rivolgersi a qualcuno che non usa una moda per fare un business ma a qualcuno che ha studiato e che ha esperienza, come le piccole erboristeria. Certo, non siamo tutti uguali ma il modo migliore per farsi aiutare è quello di esporre il proprio problema e vedere cosa vi dice l’esperto, senza menzionare quello che avete sentito o letto, dopo potete esporre il vostro punto di vista e chiedere informazioni.
Un buon esperto si riconosce quando vi fa delle domande per capire come siete fatti e di cosa avete realmente bisogno, un buon cliente si riconosce quando ascolta e risponde sinceramente.
Internet è un’enorme biblioteca che comprende tutto quello che esiste al mondo e anche non in certi casi, quindi se dovete fare una ricerca pensate a cosa cerchereste se entraste in una biblioteca. Molti non la troverebbero nemmeno la biblioteca e in pochi saprebbero arrivare allo scaffale giusto. Quando si tratta di prendere prodotti che riguardano la vostra salute chiedete a qualcuno col quale potete parlare faccia a faccia e soprattutto lo sapete che la Garcinia Cambogia costa più sul web che nei negozi?!?! Occhio anche al portafoglio 😉

Take care

Accontentarsi: un compromesso o uno stile di vita?

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Buona parte di noi o delle persone che conosciamo hanno imparato questa parola sin da piccoli perchè gli è stata insegnata a scuola, in casa, dagli amici, e ognuno col passare del tempo ha dato un proprio valore a questa. Da bambina i miei genitori mi hanno detto di essere una bambina fortunata perchè avevo tanti giochi, d’estate andavamo sempre in vacanza e avevamo tanti amici, a scuola mi hanno insegnato che la cultura è un dono che non a tutti è concesso e dobbiamo farne tesoro, e quando esci gli amici con i quali confidi i problemi di lavoro, d’amore o soldi ti dicono “accontentati di quello che hai e sentiti fortunato ad averlo”.
E così ho fatto, mi sono accontentata per 25 anni, ma continuavo a farmi la stessa domanda: perchè io mi sono sempre dovuta adattare e forzarmi di essere grata in continuazione ma infelice e intorno a me vedo gente che fa quello che gli pare senza rendere conto e grazie a nessuno, procedendo con le proprie idee e la propria creatività incurante della società? Se fai un giro per i paeselli della bassa pianura ti risponderanno che queste persone hanno i soldi e possono permettersi di farlo, noi siamo poveri e dobbiamo adattarci a quello che ci viene chiesto di fare; per cui se trovo un lavoro da 12 ore al giorno in un centro commerciale 7 giorni su 7 per 900 euro al mese mi devo ritenere fortunata e pure grata? A quanto pare sì, ma allora se io passo tutta la mia vita ad accontentarmi senza lottare per un qualcosa di ideale o un sogno, che senso ha avuto?
Ammetto di aver sempre avuto un debole per gli artisti, e li ho sempre ammirati molto per la loro costanza nel raggiungere ciò che vogliono secondo un’idea ben chiara che si sono fatti; alle volte sembra che non abbiano un’idea chiara per il semplice fatto che appaiono sempre confusi e riescono a buttare un lavoro, che a tutti sembrava bello, nel bidone e ricominciarlo da capo, ma in realtà gli artisti hanno le idee molto più chiare di quello che pensate, succede solamente che ciò che hanno nella testa non riesce a connettersi all’esterno perchè perfetta.
Questi artisti che la gente giudica come pazzi o stralunati, che non ce ne saltano fuori, magari hanno avuto davvero le spalle coperte economicamente durante l’infanzia e l’adolescenza, e qualsiasi sbaglio faranno potranno sempre tornare a casa dalla famiglia, ma è forse da pazzi alzarsi in piedi e dire: io non mi accontento di ciò che mi da il mondo, io voglio creare qualcosa di mio.? In fondo tutte le invenzioni che abbiamo oggi, le comodità, i credi, tutto quello che vediamo e tocchiamo è stato fatto qualcuno che non si è accontentato.
Cercare di adattarsi a un mondo che in fondo non ci va bene e lamentarsi tutta la vita, guardando gli altri con occhio di critica, questo è da pazzi, perchè non si è sfruttato davvero quello che il mondo mette a disposizione e non si è lasciato niente di proprio, ergo si è passati semplicemente attraverso questo mondo per tornarsene da ovunque siamo venuti.
Resta la questione del fondo fiduciario in sospeso. Quando un artista è seriamente preso dal suo obiettivo non guarda molto nel portafoglio anche perchè sa che non ci sarà molto da guardare, a meno che non abbia avuto la fortuna di essere stato scoperto prima di morire, e spezzando una lancia in favore di tutti quelli che provengono da una famiglia benestante, è molto più facile distaccarsi da qualcosa che si ha anzichè da quello che non si ha. Una persona che sceglie la povertà per fare quello che gli piace è ammirevole a parer mio.
Accontentarsi perciò è un compromesso che tutti quanti dobbiamo raggiungere ma è come lo raggiungiamo che importa davvero. Passando invisibili per questo mondo senza scoprire cos’è la vera felicità, la gioia, l’amore, la rabbia, la delusione, la tristezza e la sofferenza? Oppure soffrire per cercare di raggiungere uno stile, un sogno, un ideale per poi essere davvero felice?
La paura è ciò che sta dietro alla monotonia e all’adattamento.
Take care

Parlare di sesso è naturale

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Nella nostra società il sesso è ancora un argomento tabu come se fossimo negli anni ’40, tanto che l’argomento è stato eliminato dalle scuole, il risultato? Le malattie sessualmente trasmissibili aumentano, l’età minima si abbassa, e posso anche dire da vari racconti che ci sono sempre meno ragazzi e ragazze che lo fanno per il piacere di farlo, anzi quasi sembra un dovere. Ma che tristezza!!!
Addirittura ci sono uomini spaventati o svogliati quando una ragazza si fa avanti…va beh forse un po’ noi donne ce lo meritiamo, ce la siamo talmente tirata per decenni che ora è arrivato il momento degli uomini di accomodarsi. Sì ma non accomodate troppo anche il pitone se no noi donne saremo sempre di malumore!!!!
Il Viagra al giorno d’oggi viene venduto anche a ragazzi poco più che ventenni, ma io mi chiedo, è seriamente necessario? Non tira più quando state con una bella ragazza? Evitiamo magari!
Ci sono soluzioni anche per questo senza doversi imbottire di farmaci anche per fare la cosa più naturale del mondo. Accoppiarsi, fare sesso, fare l’amore, spupazzarsi, chiamatelo come volete, fatelo come volete, ma fatelo senza farvi dei problemi, anche perchè i problemi nella vita sono altri!!!! Se quello fosse il problema…sarebbe il mondo più bello dell’Universo.
Per quanto riguarda le malattie la soluzione è il preservativo, su questo non si discute e ogni scusa per non usarlo non è valida, se non avete malattie (siatene certi di non averne!) allora procedete senza, ma non senza testa! Se il disagio viene creato invece dal soldatino che non si alza potete provare con:
– Ginseng, come avevo già detto in precedenza;
– Maca, è un tonico per entrambi i sessi, va bene per combattere lo stress anche da prestazione, e potrebbe invogliare qualche donna che si sente sempre molto stanca, magari potete aggiungere un po’ di Magnesio se la donna ha IL mal di testa, e se state cercando un figlio aumenta anche la fertilità;
– Damiana, altro tonico, un po’ più forte rispetto alla Maca perchè lavora anche su ansia e depressione;
– Tribulus, consigliato ad entrambi i sessi per impotenza, per aumentare testosterone nell’uomo ed estradiolo nella donna, vanno a lavorare direttamente sulle Gonadi stimolando la produzione di spermatozoi e ovuli. Se avete disturbi cardiovascolari optate per il Tribulus piuttosto che le altre piante per non correre rischi;
– Yohimbee, grazie agli alcaloidi presenti, è in grado di eccitare il sistema nervoso nella parte lombo-sacrale e nello stesso tempo rilassa il resto della muscolatura;
– Muira Puama, aumenta il desiderio sessuale e quindi lavora anche sulla depressione.
Altro problema dell’uomo può essere l’eiaculazione precoce, in questo caso, oltre che un tonico consiglio anche della vitamina E, in particolar modo per il Germe di Grano.
Per le donne che stanno cercando di rimanere incinte oltre che il Tribulus consiglio le perle di Olio di Borraggine, e se volete fare una cura completa aggiungete la Soia alla vostra alimentazione.
Spero di avervi illuminato ed ispirato a fare sesso nel modo più sicuro, tranquillo ed efficiente possibile…cosa fai ancora qui?!?! 😉
Take care

Affrontare il panico dell’abbandono

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Per motivi di privacy cambierò l’identità della persona.
Un giorno una ragazza poco più che ventenne di nome Giulia, venne in negozio perchè soffriva di attacchi d’ansia. Si era informata sui Fiori di Bach e aveva preso l’Emergency Remedy già in passato e si era trovata bene, però Giulia stava affrontando un momento più difficile del solito e mi chiese se si poteva fare qualcosa di più.
Giulia aveva trovato un lavoro come commessa part-time e si trovava abbastanza bene, anche se il suo sogno rimaneva l’arte, viveva coi nonni perchè con la madre non si è mai trovata bene, soprattutto dopo che si era risposata e la famiglia si era allargata anche col figlio quasi coetaneo del patrigno. La sorella di Giulia aveva 13 anni e purtroppo è nata con una malformazione, anche se con gli anni, grazie alle operazioni, il problema si era in gran parte risolto, aveva bisogno di un attenzione in più lo stesso. La madre dopo la separazione ha cercato di fare affidamento sulla figlia grande, essendo un momento difficile, ma in un modo un po’ quasi colpevolizzante. Col padre non ci sono praticamente più rapporti.
Il motivo principale che l’aveva portata da me però era la rottura col suo ragazzo di 10 anni in più perchè dopo 3 anni non erano riusciti ad entrare in sintonia, la decisione l’aveva presa lui. Andando più a fondo sul discorso relazioni mi disse di essere stata lasciata per la maggior parte delle volte e di starci molto male perchè non capiva il perchè questi ragazzi dopo un po’ cercavano di allontanarsi.
Lei in realtà non faceva niente di male ma si sa che la maggior parte delle donne sensibili sono attratte dagli stronzi per cui finisce come già immaginiamo. Per affrontare la negatività del momento cercava il contatto con le persone ad ogni costo, per cercare di distrarsi dalla situazione che le creava questi attacchi di panico.
Il problema principale qua è la paura dell’abbandono, paura della solitudine, una paura comune alla maggior parte delle persone. Chi di noi avrebbe il coraggio di vivere su un’isola deserta per sempre senza parlare mai più con nessuno? In tanti alzeranno le mani dicendo IO, ma molti crollerebbero dopo qualche settimana. Giulia non è stata mai bandita su un’isola come Napoleone, però si è ritrovata a crescere prima rispetto ad altre persone a causa della situazione familiare e quindi ha imparato ad essere una buona lavoratrice e a prendersi cura delle persone a lei care, trascurando se stessa e le sue passioni qualche volta, ma non ha mai imparato a gestire i propri sentimenti perchè li ha sempre vissuti in modo confuso nell’età dell’apprendimento.
Dopo averla ascoltata e aver preso appunti, ho riletto e ripensato a quello che Giulia mi raccontava, come me lo ha raccontato e per prima cosa ho pensato: Bel casino. Da cosa partire?
Sono partita da lei, semplicemente! Quando nella vita ci si accorge che si sono fatte tante amicizie, conosciuto tante persone, le relazioni amorose sono sempre state colorite di sofferenza, e ancora si sta soffrendo, è chiaro che la nostra mente può prendere solo due strade: la prima porta alla solitudine, allontanamento da tutti ma potrebbe portare alla depressione se si è abituati a stare sempre in compagnia, la seconda porta all’eccitamento continuo dovuta agli stimoli esterni per non affrontare quelli interni, ma potrebbe portare ad un crollo nervoso perchè la nostra mente non sarà mai sazia.
Per impedire che una delle due strade venga intrapresa, è importarte concentrarsi su stessi e sulle azioni, o attività che fanno sentire la persona al meglio, con un ritorno di soddisfazione personale.
La sua passione per l’arte, in questo caso, anche svilupparla come un semplice hobby può portare ad avere un accrescimento dell’autostima e credere di più in se stessa, frequentare persone che condividono iinteressi simili porta ad avere più stimoli riguardo a qualcosa che si ha già e svilupparlo nelle varie sfumature.
Nel frattempo che questa idea si sviluppa, ho consigliato a Giulia un prodotto che conteneva Biancospino, Tiglio e Cardiaca per prevenire gli attacchi di panico da prendere al mattino insieme alla Pappa Reale per aumentarle l’appetito che la tensione stava riducendo e per aumentare il livello di Serotonina; infine ho preparato una miscela di fiori personalizzata con:
– Mimulus, fiore giallo, gradisce l’umidità e vive lungo i fiumi, ogni suo fiore ha dei piccoli filamenti (radici) che in caso di piena andranno a piantarli altrove. Ecco perchè questo fiore rappresenta la stabilità e viene dato ai soggetti che vivono nella paura di perdere tutto. Con questo fiore Giulia ha preso coscienza delle proprie paure e grazie a questo cerca di portarsi dietro le proprie radici e quindi la propria energia ovunque lei vada.

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– Chicory rappresenta l’amore bisognoso, bisogno di avere rapporti con gli altri per non sentirsi soli o insoddisfatti. Giulia cercava sempre la comprensione e l’appoggio di amici, parenti o ragazzi e se non lo aveva creava in lei irrequitezza.

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– Star of Bethlehem è l’armonia cosmica, un balsamo per chi ha subìto un trauma o sofferto per molto tempo e cerca di far fluire l’energia all’interno del corpo che si è interrotta. Questo fiore aiuta anche chi fatica a sognare. Ricordare i sogni aiuta ad affrontare meglio i nostri problemi.

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– Red chestnut, fiore rosso…come il cuore 🙂 fa in modo che la persona si preoccupa dei propri cari solo in caso di richiesta, solo quando si presenta il problema e se non intralcia in modo troppo invasivo la propria vita. Giulia, sentendo dolore nel distacco cercava di rendersi utile anche a chi le aveva detto espressamente che non c’era bisogno, solo per sentirsi utile. Ognuno di noi è utile prima a se stesso!

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– Rock Rose, il fiore della paura che si manifesta con gli attacchi di panico. Aiuta l’anima nel suo percorso per rimettersi in contatto con la propria vita. Giulia, cercando stimoli nelle persone attorno a lei o cercando di mettersi a disposizione degli altri anche sovrastando i propri interessi ha perso il contatto con la propria essenza e per ritrovare la pace dovrà tornare sui suoi passi.

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Ho consigliato di prendere la miscela 4 gocce sotto la lingua nei casi di tensione eccessiva, attacco d’ansia anche più volte al giorno, ma per iniziare era meglio partire prendendo di base 10 gocce durante la mattina e 10 alla sera.
Dopo qualche settimana Giulia è tornata perchè si è trovata molto bene con la Pappa reale e l’avrebbe ripresa, e voleva di nuovo la stessa miscela di fiori. Diceva di essersi sentita meglio ma che negli ultimi tempi si accorgeva che non li prendeva più con tanta frequenza ma solo al momento del bisogno, e io le spiegai che quando ci si scorda di prendere i fiori significa che non ne abbiamo bisogno in quel momento, questo è positivo!
Questi fiori non le avranno risolto i problemi della vita, claro, ma le hanno dato i mezzi per poterlo fare.
Take care

Chi si deve adattare tra corpo e lavoro?

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Ci sono molti lavori pesanti dal punto di vista fisico, che purtoppo non hanno una regola per quanto riguarda la salute della persona, quindi come al solito le cure dobbiamo procurarcele noi stessi, perchè se dobbiamo aspettare che ci pensi il datore di lavoro, i sindicati o qualche altro inutile ente statale o privato possiamo perdere le speranze. Affinchè tutto ciò non accada dobbiamo prendere la nostra vita in mano e capire se si può cambiare lavoro (immagino quante possibilità di farlo in questo periodo!) oppure farci scivolare addosso il male che procura.
Dopo un giornata di lavoro faticoso, la prima cosa che vorremmo fare è affondare nel divano per sempre, niente di più sbagliato! Sul divano non ci cureremmo della posizione in cui ci mettiamo quindi la nostra colonna vertebrale e i nostri muscoli saranno ancora sottoposti a mantenere una posizione non corretta e intensificheremmo solo i nostri punti deboli, magari peggiorandoli.
Sciogliere le nostre tensioni è un modo efficace per sfogare anche fisicamente tutto quello che il nostro organismo ha dovuto sopportare durante il giorno e di conseguenza diventerebbe un punto di accumulo per le successive tensioni e si indebolirà sempre più fino a portare alla vera e propria malattia.
Negli alrticoli precedenti ho pubblicato già dei video su come sciogliere le tensioni, per cui ora vorrei parlarvi della parte curativa che riguarda appunto le malattie legate al lavoro, o a lavori manuali che possono danneggiare certi punti del nostro corpo.
Il Biancospino dopo una lunga giornata stressante aiuta a sciogliere le tensioni rilassando la muscolatura, ma per quanto riguarda le parti doloranti un bel massaggio con una crema all’Artiglio del Diavolo, sfiammante e antidolorifico, o con dell’Olio di Lino o Oleolito di Arnica, aiuta a lavorare sulla parte infiammata.
Come cura interna se sono presenti infiammazioni, che possono dare fastidio o dolore, si può prendere l’Artiglio del Diavolo, o la Curcuma, o il Ribes Nigrum (da prendere nella mattinata entro Mezzogiorno) , che sono antinfiammatori efficaci, se volete farvi una tisana consiglio un mix saporito con Artiglio del Diavolo, Ortica, Curcuma, Equiseto, Fieno Greco e Liquirizia, anche per 3 volte al giorno se necessario.
Purtroppo alcuni lavori possono portare anche ad artrosi, artrite e infiammazione dei nervi e dei tendini, in questi casi consiglio degli impacchi sulla zona interessata con l’Argilla verde da tenere su tutta notte avvolta in una garza per lasciar respirare la pelle, e come cura interna 40 gocce di Ribes Nigrum alla mattina prima di colazione, 40 gocce di Pinus Montana prima di pranzo e 40 gocce di Vitis Vinifera prima di cena. Sono tutti gemmoderivati quindi non creano problemi, nemmeno in gravidanza e allattamento e ricordate sempre di…raddrizzarvi nel modo giusto!
Take care

10 modi per vincere lo stress durante il giorno

10 modi per vincere lo stress
Per quanto una persona possa svegliarsi bene alla mattina è normale andare incontro a stress non cercato e soprattutto non voluto, e quello chiaramente non lo possiamo eliminare, ma possiamo gestirlo.
Come parte una giornata chiaramente influenza già il 50% di come noi ci approcceremo alle ore seguenti, magari andando al lavoro, a fare commissioni, a scuola, ecc, quindi vi esporrò qualche tecnica molto semplice che potete provare senza grossi impegni.
1: Alla mattina cercate di alzarvi subito dal letto. Quando ci svegliamo il nostro corpo ha delle tossine da eliminare, che ha accumulato tutta notte, quindi alzarsi in piedi senza poltrire tanto tempo nel letto aiuta a non rimettere in circolo queste tossine. Molte di queste si trovano nell’urina perciò è importante far subito pipì quando ci si sveglia; l’urina contiene anche ammoniaca per cui è fondamentale che questa esca dal nostro corpo il prima possibile, o potrebbe danneggiare le cellule. Meno tossine e prodotti di scarto in circolo ci fa sentire meno stanchi, meno pesanti e un po’ più di buon umore per affrontare l’inizio della giornata, ma soprattutto portiamo rispetto al nostro organismo che ha lavorato tutta notte.
2: Un leggero movimento al mattino elimina ancora più tossine, non serve che facciate grandi cose, basta anche solo dello stretching e lavorare sulla respirazione. Vi lascio un video esempio di alcune posizioni e respirazioni usate a Yoga per partire bene alla mattina.
3: Mangiare frutta e carboidrati al mattino, da la giusta carica e riporta gli zuccheri ad un buon livello, così da avere energia sufficente per partire con la nostra vita di tutti i giorni. Il calo degli zuccheri può dare una percezione diversa di come vediamo o affrontiamo i nostri problemi, infatti è importante fare degli spuntini a metà mattinata e pomeriggio con della frutta secca.
4: Escolzia e Biancospino, in dosaggi bassi chiaramente, aiutano a prevenire tachicardia e tensione muscolare che si potrebbero presentare durante il giorno. Volendo potete accoppiarli con i fiori di Bach da prendere nei casi di forte stress, direttamente sotto la lingua.
5: La respirazione è fondamentale anche mentre siamo impegnati. A volte senza pensarci tratteniamo il respiro, oppure respiriamo con la bocca, o troppo velocemente, così facendo mandiamo già un segnale al nostro corpo ovvero che siamo in stato di tensione, anche se mangari non lo siamo realmente, quindi nel caso in cui dovesse poi arrivare davvero un momento di stress reale saremo più portati a reagire male.
Per controllare la respirazione e calmare l’ansia potete fare un esercizio molto semplice, magari vi isolate un attimo per stare con voi stessi, vi sedete (non fatelo in macchina!!!!) e inizate a contare i secondi del vostro respiro, aumentando sempre di più la portata di aria. Partite contando fino a 4 sia inspirando che espirando chiaramente (quindi 4+4), poi aumentate gradualmente 5,6,7,8 per poi tornare indietro. E molto semplice ed è un modo per concentrarvi sul vostro respiro senza pensare in modo diretto al vostro stress.
6: Tenere un diario delle emozioni potrebbe sembrare un cosa un po’ sciocca, ma il gesto di scrivere le nostre sensazioni su un foglio è un modo per farle uscire da noi e buttarle all’esterno senza far del male a qualcuno, quindi una tecnica innocua di non accumulo. Se le lasciate nella testa torneranno sempre indietro, in modi diversi e sempre più intense.
7: Ignorare le tensioni muscolari, aumenta il peso dello stress. Ognuno di noi ha tensioni in modo soggettivo per cui vi lascio degli esercizi base per collo e spalle e per la vostra schiena che sono le parti più frequentemente a rischio accumulo.
8: Prendersi cura del proprio corpo anche esteticamente ci fa apparire più forti anche all’esterno, ma soprattutto ci prendiamo un momento per noi stessi, dove non dobbiamo rendere conto a nessuno!!!
9: Mangiare lentamente e solo quello di cui abbiamo davvero bisogno, ci mantiene attivi, non affatica troppo l’apparato digerente, lasciandoci energie sufficienti per affrontare i nostri impegni.
10: Lo stress è nell’ambiente esterno, certo entra in contatto col nostro ambiente interno, ma siamo noi a decidere il giusto peso e se farlo entrare oppure no. Tutto quello che accade al di fuori ci condizionerà sempre ma siamo noi i padroni delle nostre vite e dei nostri pensieri, siamo noi che possiamo dire basta se una situazione ci sta limitando, siamo noi a trovare il senso della pace.
Take care

Il farmaco sta alla base della società Occidentale

pillerskedSono passati 1 anno e 7 mesi da quando ho aperto la mia attività di Erboristeria, e ancora posso percepire l’idea che mi è balzata in mente quando ho voluto farlo. Avrei voluto dare davvero un valore di insegnamento per la materia erboristica perchè è una materia che è stata presa molto sotto gamba soprattutto in un paese come l’Italia che ha una mentalità molto chiusa essendo di maggioranza anziana o di vecchia generazione ormai. La materia erboristica è un campo molto vasto che comprende diverse sottospecie nella propria categoria, ma quello che dobbiamo sapere è che le cure con le erbe non sono una moda o un periodo di vita che entra a contatto con noi grazie a un articolo di giornale o un programma televisivo, è un riprendere in mano il vero volto dell’essere umano. E un modo per far capire all’uomo, in quanto animale, che vivere a contatto con la natura volente o nolente è la cosa migliore, e che trattare il proprio corpo come una macchina che funzione a farmaci o con estremi che non si possono descrivere vi può solo che allungare la vita in un modo piuttosto triste.
L’altro giorno ho risentito una cara amica che vive a Tokyo e per caso ci siamo messe a parlare di Okinawa. Avevo già studiato questo posto, chiamato il più longevo del mondo perchè ci sono anziani che lavorano con più grinta di un ventenne occidentale e hanno meno acciacchi di tutti noi giovani messi assieme. Alla base di tutto c’è l’alimentazione, l’attività fisica, l’attività ricreativa e lavorativa. So perfettamente che a pochi interesserà arrivare a 110 anni, ma almeno viverne 80 in condizioni umanamente accettabili. Gli occidentali sono quelli con più ospizi, con gente con problemi alla memoria, fisici, cardiaci…e tutte queste persone hanno sempre preso farmaci esattamente come diceva il dottore, quindi com’è possibile che dopo tutti i soldi spesi in farmaci, in sveglie messe per ricordarsi e l’impegno, vediamo gambe che non si piegano per la ritenzione idrica, pelle dei piedi talemente secca che si tirano via i pezzi mentre questa signora anziana cammina a fatica verso la farmacia, o diventano più smemorati, più noiosi, più paranoici e la scusa che si usa è: eeehhh la vecchiaia. No! Chiamasi farsi imbottire di pasticche per ogni minima sciocchezza, per ogni minimo dolore, perchè appena si sente un dolore subito serve un farmaco prescritto per la maggior parte delle volte da sè. Il vero problema è che la nostra società ci ha abituato a sentire solo quello che non ci piace, che non ci soddisfa, che non ci appaga, il dolore, la mancanza e non guardiamo mai cosa davvero va bene e qual’è il nostro punto di forza. Si parla solo di punti deboli, e questo ci rende ancor più deboli, più sottomessi, più ignoranti.
Non sto dicendo di abolire i farmaci, assolutamente, sono la prima a dire che se serve l’antibiotico serve punto, ma la ginecologa che consiglia alla paziente incinta: prendi pure la tachipirina che non fa niente. La tachipirina in gravidanza? Il medico di base che dice: prendete pure l’Oki anche più volte al giorno che è naturale. Naturale? Allora perchè non è venduto in erboristeria?
Queste persone prendono 10 Oki al giorno e poi quando entrano in erboristeria stanno mezz’ora a leggere gli ingredienti chimici come se fossero dei Chimici esperti e poi dicono che non si fidano e vanno in saponeria. Guardatevi per favore allo specchio alla mattina e chiedetevi veramente come volete vivere fino alla fine dei vostri giorni e non ditemi che volete stare a 80 anni su una sedia a rotelle imboccando delle pastiglie senza bere, mangiare, con l’intestino mezzo atrofizzato, sbavando e lasciarvi dire dai vostri parenti che siete solo un peso. Questa è la società occidentale! Siamo macchine che devono funzionare perfettamente senza problemi di salute e stanchezza fino all’età pensionabile, poi diventiamo pesi per tutti. Un giorno di lavoro in meno, un no di più, un farmaco in meno, un’attenzione di più a voi stessi potrebbe regalarvi una bella sensazione…Take care

Effetto boomerang

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Stamattina una cliente è entrata e mi ha chiesto la Linfa di Betulla, e se era vero che aiutava contro la cellulite. Io le ho risposto che fa anche quello ma se aveva una cellulite piuttosto evidente doveva caricare la dose magari con dell’Ananas gambo e lei si è messa a ridere dicendo che l’Ananas e i depurativi che le avevo dato non hanno mai funzionato, dopo 2 giorni smetteva di prenderli perchè non urinava abbastanza. E normale non urinare più come i primi giorni perchè all’inizio i liquidi si muovono in gran massa poi cercano di stabilizzarli, ma lei ancora rideva quindi le ho detto di provare con la Betulla e basta ma da accompagnare al movimento almeno per smuovere meglio la cellulite che ristagna, come appunto mi faceva presente la cliente, nelle coscie e di diluire la Betulla in acqua per bere di più. Qua uno sbuffo della cliente. La signora sosteneva di aver preso uno sciroppo che le aveva fatto il miracolo, ma se ancora tornava a chiedere rimedi contro la cellulite significa che alla fine tutto sto miracolo non l’ha fatto. La cellulite è un problema per le nostre gambe sia d’estate che d’inverno, anche se coprirle con dei jeans attillati potrebbe far sembrare che non esiste, sappiate che prima o poi dovrete toglierveli, la circolazione non funziona comunque bene, il sesso si fa sia d’estate che d’inverno quindi qualcuno vi vedrà nude, insomma tutto quel disagio solito che crea appunto la cellulite. Se è tornata è perchè avete trattato male il vostro corpo, e non è il “su e giù” al lavoro come viene chiamato che “potrebbe” simulare un attività fisica, e non è smettendo di bere che la manterrete ben lontana da voi.
Avevo già parlato di costanza ma a questo proposito voglio parlare di un’altra cosa che manca all’interno di questa scenetta (per informazione la cliente è uscita ancora convinta che per far passare la cellulite non è necessario bere, mangiare bene e fare movimento, e con lo stesso problema 🙂 ), ovvero il rispetto per il proprio corpo. Il nostro corpo non è un mezzo scocciante che ci permette di stare sulla terra e vivere le nostre vite come ci vengono proposte, ma è il nostro vestito quotidiano che indossiamo tutti i giorni, e se non ci piacciamo possiamo aspettare che Afrodite arrivi a darci una benedizione mentre ci stiamo guardando male allo specchio, oppure possiamo muovere la colita e arrivare al nostro obbiettivo. Chiaramente non mettetevi come obbiettivo il lato B di Gracia de Torres se non ci andate almeno un minimo vicini, se no guarderete troppo in alto e non ci proverete nemmeno, guardate semplicemente con calma e pazienza, e non 5 min prima dell’estate, cosa succede al vostro corpo se inizate a fare qualche esercizio per le vostre zampette. Il sedere diventa più sodo, non dite no, magari se lavorate anche sulle braccia tirate su anche un po’ di tette, se averne poche non vi soddisfa.
Una donna è bella sempre, tutti i giorni dell’anno se lei si guarda allo specchio ed è seriamente soddisfatta di tutto, ma questo perchè accada deve partire dall’amore che noi diamo al nostro corpo.
Un esempio di come la gente di questa società a volte trascina il proprio corpo perchè cose più importanti sorpassano la nostra salute, vita e benessere, lo da ” The walking dead” dove gli zombies sono quelli che si trascinano nella vita cercando di dare soddisfazione solo a quel batterio nel loro cervello che come unico istinto ha quello di mangiare e basta.
L’essere umano, è un animale, quindi diamo ascolto al nostro istinto quando si tratta del nostro corpo. Se vi scappa la pipì andatela a fare prima che l’ammoniaca corroda la vostra vescica, se siete sul divano e una vocina nel vostro cervello dice: con una bella giornata potresti andare a camminare invece di scaldarti i pop corn! ascoltatela perchè non sta dicendo una gran stupidata, e così dicendo.
Take care

Il limite esiste anche nelle persone sensibili

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Tempo fa mi è stato consigliato un libro di Rolf Sellin chiamato “Le persone sensibili sanno dire no”, e a dir la verità l’ho preso dopo vari mesi che mi era stato indicato, ma credo di averlo preso nel momento perfetto.
Dopo un periodo piuttosto difficile, dopo un seguito più difficile, ho ritrovato un po’ di quella calma che bramavo da tempo, seguendo anche i consigli della mia psicologa, ho deciso di impostare dei limiti nella mia vita, che spesso vengono sorpassati sia da me che dagli altri.
Da quando ho iniziato a dare più ascolto al mio corpo, nel senso di capire di cosa ha bisogno in determinati momenti (non sto parlando di: ho voglia di mangiarmi una torta intera! Il vostro corpo non ve lo chierebbe mai, solo la vostra mente offuscata!), quindi di collegarlo sia al cuore che alla mente, la mia vita ha iniziato a cambiare di giorno in giorno. Partendo già dalla mattina ovviamente non da quando abbiamo voglia!!!!
Quando ci svegliamo, ognuno di noi prova emozioni diverse, vorrei descrivervi le mie prima di iniziare il mio percorso: stanchezza, muscoli infiappiti, malumore, stress, tristezza, rabbia. Insomma un bel mix abbastanza insano per inziare la giornata.
Col passare del tempo questi pensieri velenosi hanno trovato pane per i loro denti perchè un modo per tenere lontano per un po’ e dare pace alla nostra mente è cercare di alzarsi subito dal letto al mattino (vi assicuro che io non sono una superattiva quindi ho bisogno dei miei tempi ma l’abitudine poi arriva quando meno ve lo aspettate), anche perchè se state troppo tempo a sonnecchiare per aspettare l’ultimo minuto, le tossine che il vostro organismo ha messo nella spazzatura per tutta la notte proprio come un bravo dipendente, ritornano in circolo quindi tutto il lavoro che il vostro organismo ha fatto durante la notte è stato quasi per niente. Povero organismo! Se potesse parlare mi avrebbe già offesa parecchie volte! Alzarsi subito e urinare appena possibile, non aspettate troppo perchè sono proprio lì le vostre tossine più urgenti da tirare fuori, hanno persino l’ammoniaca!!! Avendo fatto pipì avete perso dei liquidi per cui bevetevi un bicchiere d’acqua che vi pulisce anche dai batteri che avete in bocca.
Dopo di che un bello stretching del mattino non può fare troppo male, soprattutto se soffrite di dolori continui, tensioni muscolari, ma in ogni caso la prevenzione è meglio della cura, così da spremere bene fuori dai vostri muscoli rammolliti del mattino le altre tossine incastrate, vi riscaldate e svegliate bene, fate andare la vostra circolazione che si è ristagnata, soprattutto se vi aspetta una giornata pesante. Vi lascio 10 minuti di lezione del mattino molto leggera ma molto utile Yoga del risveglio. Molte delle mie clienti, delle quali non esprimo giudizio perchè non se lo meritano, arrivano chiedendo pomate all’Arnica o all’Artiglio del Diavolo perchè continuano a strapparsi i muscoli, o si infiammano, prendono storte, soprattutto adesso che è primavera, perchè la gente vuole mettersi in forma per l’estate però poi si fanno male, ci rimangono male e non fanno più movimento perchè chiaramente la colpa era della grandissima promenade che queste signorotte di paese avranno fatto. Spiacente deluderle ma vi siete fatti male perchè avete preteso troppo dal vostro corpo e non l’avete nemmeno preparato. Vorrei vedere voi, il primo giorno di lavoro, quando vi danno compiti che non vi spiegano e vi sgridano se non li sapete fare…vi fa abbastanza girare le girandole vero? In ogni caso la risposta dei saccenti di cui stiamo parlando è: io non ho voglia, io non ho tempo, che palle, che fatica, lo faccia lei. Le aziende produttrici di pomate, stanno facendo con la vostra svogliatezza e ignoranza sull’argomento soldi a palate!!!!!
Fate colazione, introducete carboidrati, vitamine e sali minerali perchè quelli e nient’altro vi daranno miglior forza per affrontare quel mondo di matti fuori da casa! Io mi trovo bene anche a fare la doccia al mattino ma questa è una cosa mia personale, ognuno poi deve capire per se stesso cosa è meglio.
Iniziando solo con questa piccola accortezza e impegnandosi a mantenerla ogni giorno, si inizierà a vedere qualche cambiamento, che ognuno vive a suo modo, a seconda del proprio pensiero, ma inizierà a saltar fuori una persona che nemmeno voi credevate potesse esistere.
Take care

Il terzo mondo siamo noi

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Anni fa ho passato 3 settimane in Costa Rica, e a distanza di tempo ho capito perchè il destino aveva voluto portarmi a fare un’esperienza sì da turista ma vivendo in mezzo a loro, e a cosa mi serve oggi.
La sopravvivenza è un istinto che l’essere umano non ha del tutto perso anche se vive in modo meccanico in una società, e salta fuori automaticamente se mettiamo una persona nelle condizioni di dover sopravvivere sul serio; tanti programmi televisivi mostrano questa cosa.
Siamo cresciuti in un paese dove tutto sembra illimitato, ti chiama una compagnia telefonica? Tutto illimitato ad un prezzo stracciato! Non hai soldi? Puoi fare un fido, un prestito, tutto quello che vuoi! Ma attenzione, tutto quello che viene chiesto poi deve essere restituito con interessi molto alti, che figurati se uno non ce li aveva prima tutti quei soldi, non credo che in poco tempo ne abbia potuti fare di più, quindi si crea un debito se la persona che ha chiesto i soldi non riesce a restituirli. Qui ora ci sono due tipi di risposte al problema: pagare o non pagare?
L’italiano stronzo e ignorante fa finta di niente, si volta dall’altra parte dicendo: Cazzo me ne frega!Non ce li ho! Quindi quel debito automaticamente ricade su tutti gli altri che fanno parte del secondo gruppo di Italiani, i pochi intelligenti e civili rimasti che si sacrificano per far quadrare i conti.
Questo sistema ovviamente non funziona perchè gli stronzi e ignoranti vedendo i capi di stato che mangiano e bevono come se fossero al festino del dio Bacco, convincono altri ignoranti come loro a fare la stessa cosa e la chiamano protesta.
Chi va a lavorare tutti i giorni e si tira al collo per poca soddisfazione personale cerca di convincere i pochi intelligenti che non sono passati al lato oscuro a fare la stessa cosa perchè essere civili è un dovere verso la nostra società, e in un periodo di crisi dove regna l’inciviltà la chiamano protesta.
Quindi…tante proteste, e la situazione peggiora! Com’è possibile? Il saccente dirà che nessuno fa un cazzo e quello che viene fatto è inutile ma non ha nessuna controproposta. Come si dice a scala 40, ci siamo proprio incartati. Un bel problema. Ma soprattutto, cosa c’entra con quello che stavo dicendo sulla fantastica Costa Rica? Ah sì! Che loro sono coscienti di essere in un paese limitato economicamente quindi sono poveri e rimangono poveri, noi pensiamo di essere in un paese illimitato perchè tutti prendono senza aver preso coscienza se un giorno potranno davvero restituirlo, ma la realtà è che siamo dei poveri che giocano a fare i ricchi.
Questo è un problema che io sto provando sulla mia pelle perchè la stessa cosa sta accadendo alla mia attività. Anche io ho investito credendo che tutto avrebbe funzionato entro i limiti che mi erano stati dati, ma la realtà è che io, con le mie fette di salame sugli occhi, non ho valutato che l’economia italiana si sarebbe alzata non secondo gli stessi tempi che mi hanno dato i fornitori e la banca per pagare l’inizio dell’attività. Ho bloccato per cui la maggior parte delle uscite quindi gli ordini, il negozio non può più rifornirsi, ma ancora non era abbastanza, per cui ho fatto ulteriori tagli alla vita personale, ma le spese sono ancora tante in uscita e rappresentano le bollette, cioè le tasse. Ma la luce, il gas, l’acqua e internet mi servono. Devo tenermi casa perchè devo dormire da qualche parte e il lavoro deve essere mantenuto se no crolla anche il già crollabile. Quindi? Questa è una società ad incastro e ti incastra nella sua stessa rete e crea povertà come una fabbrica di succhi di frutta. L’unica soluzione a questo punto è ovvia: fai il povero davvero così risolvi i debiti no?! La nostra società per la maggior parte ignorante appunto, pensa che il povero sia poverino, ma la realtà è tutta un’altra!
Take care