Storie da ascoltare

Garcinia Cambogia, la solita moda?

garcinia
Sabato mattina è arrivata una ragazza in negozio e il suo problema era un’addome gonfio e leggera colite, e io sono andata sul sicuro col Vaccinium Vitis idaea, ovvero il gemmoderivato del Mirtillo Rosso, le ho consigliato anche un depurativo/drenante da integrare con la cura e di aggiustare l’alimentazione. La ragazza mi risponde che sta già prendendo un brucia calorie che sarebbe la Garcinia Cambogia, consigliatale da un gruppo esperto su internet :/ Non mi esprimo su questo passo, ma un’altro disturbo che la ragazza aveva era la nausea e stanchezza fisica. All’inizio avevo dato colpa ad un fegato intossicato o un intestino poco regolare e infiammato, ma dopo aver saputo cos’altro prendeva ho capito. Le ho chiesto com’erano gli ultimi esami fatti, se aveva mai avuto asterischi per Glicemia o Colesterlolo e le mi ha risposto di no.
La Garcinia Cambogia non è per tutti e soprattutto non brucia le calorie come potrebbe fare il Fucus o il Caffè verde, è indicata per abbassare Glicemia e Colesterolo e per digerire meglio a chi non produce abbastanza acido gastrico. Il nostro corpo deve mantenere un certo livello di zuccheri e colesterolo, non devono essere alti ma nemmeno troppo bassi, quindi se prendiamo un prodotto che non corrisponde alle nostre richieste da parte del nostro organismo può produrre effetti collaterali come nausea, gonfiore, crampi, intestino infiammato, in certi casi anche irritazione alla pelle.
Consiglio: sospensione della Garcinia, Vaccinium Vitis idaea per ridurre crampi e sfiammare l’intestino, Tarassaco-Carciofo per pulire il fegato e togliere quel fastidioso gonfiore alla pancia, alimentazione depurativa e un po’ di attività fisica per aiutare il corpo ad espellere meglio le tossine.
Anche Sabato ho salvato una ragazza dalle ricerche fai da te su internet che prendeva una cura solo perchè tutti hanno detto che… Ognuno di noi è fatto in modo diverso, abbiamo i geni completamente diversi, perciò è sempre meglio rivolgersi a qualcuno che non usa una moda per fare un business ma a qualcuno che ha studiato e che ha esperienza, come le piccole erboristeria. Certo, non siamo tutti uguali ma il modo migliore per farsi aiutare è quello di esporre il proprio problema e vedere cosa vi dice l’esperto, senza menzionare quello che avete sentito o letto, dopo potete esporre il vostro punto di vista e chiedere informazioni.
Un buon esperto si riconosce quando vi fa delle domande per capire come siete fatti e di cosa avete realmente bisogno, un buon cliente si riconosce quando ascolta e risponde sinceramente.
Internet è un’enorme biblioteca che comprende tutto quello che esiste al mondo e anche non in certi casi, quindi se dovete fare una ricerca pensate a cosa cerchereste se entraste in una biblioteca. Molti non la troverebbero nemmeno la biblioteca e in pochi saprebbero arrivare allo scaffale giusto. Quando si tratta di prendere prodotti che riguardano la vostra salute chiedete a qualcuno col quale potete parlare faccia a faccia e soprattutto lo sapete che la Garcinia Cambogia costa più sul web che nei negozi?!?! Occhio anche al portafoglio 😉

Take care

L’iperico salva la vita

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I nemici peggiori con cui ho avuto a che fare nella vita sono stati paura e depressione. Sono demoni che molte volte mi hanno messa in ginocchio, mi hanno fatto perdere la lucidità nelle mie scelte che mi hanno portato a fare altri sbagli. La prima volta che ho preso l’Iperico, o erba di s. Giovanni, è stato 4 anni fa, 20 gocce alla sera prima di andare a letto, e una volta a settimana andavo da una psicologa. L’iperico di solito lo consiglio alla sera da prendere perchè è una pianta fotosensibile, che se ci si espone al sole potrebbe avere come effetto collaterale eritemi o dermatiti, ma in poche quantità nella stagione invernale può essere preso anche durante il giorno, l’importante è sempre non abusarne perchè può dare sonnolenza. Preso alla sera fa in modo che il nostro organismo produca quantità soddisfacenti di Serotonina durante la notte, così al nostro risveglio abbiamo un po’ più di voglia di vivere.
Chiaramente dopo due anni sono ricaduta ancora in depressione…punto e a capo! Subito non credevo di aver bisogno di andare da una psicologa perchè avevo così tante “persone amorevoli” che si prendevano cura di me quindi ho ripreso l’Iperico abbinato all’Emergency Remedy per evitare di avere gli attacchi di panico e devo dire che mi ha mandato avanti un po’, o almeno sono arrivata in fondo all’obbiettivo che cercavo di raggiungere. Quando iniziavo a stare meglio, smettevo di prenderlo perchè non ne sentivo il bisogno, dopo qualche mese però, senza quasi rendermene conto ero dentro al pozzo della depressione.
Un giorno, mentre la mia vita procedeva stabilmente ma continuando a lottare per stare bene, entrò una ragazza nel mio negozio e mi chiese se poteva lasciare alcuni suoi biglietti da visita. Leggo: Psicoterapeuta. Dopo qualche settimana la chiamo. Avete presente quando lo Spirito Guida vi rincorre perchè siete fuori strada di almeno 100 km?! Ecco a me è successo questo! Nei momenti difficili credo che una persona esterna alla propria vita possa davvero dare una mano per aiutarti ad avere un punto di vista “fuori onda” e soprattutto può dare ottimi consigli per il futuro. La prima psicologa mi aveva aiutato certo, ma probabilmente la seconda è stata più adatta alle mie vere esigenze.
Durante il periodo delle sedute, mi sono aiutata con un mix di erbe indicate per ansia, tachicardia e depressione ovvero: Escolzia, Passiflora, Malva, Tiglio, Valeriana rossa, Melissa, Luppolo, Verbena e Iperico, in poche dosi durante il giorno e un dosaggio classico alla sera. Ho cercato di lavorare sulla mia respirazione, facendo esercizi quotidianamente quando avevo un attimo per me e prima di andare a letto, dopo di che mi sono approcciata allo yoga che mi ha aiutato a lavorare sulle tensioni muscolari, in particolare spalle e collo che sono sempre state le parti più colpite, in specifico la parte sinistra, ovvero la parte del cuore, dove si genera la nostra ansia.
Questa era solo una grande parentesi personale di come può essere utilizzato l’Iperico, abbinato anche ad altre piante rilassanti, senza ricorrere ad antidepressivi medicinali, ma come ogni antidepressivo va accompagnato anche allo stile di vita corretto, riguardando anche l’alimentazione, le ore di sonno e l’attività fisica.
L’erba di san Giovanni può essere utilizzata anche per le bronchiti croniche, la colite o intestino infiammato, gastriti, ulcera, infezioni dell’apparato urinario e la menopausa.
Per uso esterno esiste l’oleolito di Iperico che potete utilizzare nei casi di ustione per rigenerare le cellule e sfiammare la zona interessata, oppure come doposole per placare rossori, scottature ed eritemi.
Non mischiate l’Iperico con alcool o droghe perchè vi potrebbe procurare molta felicità sul momento, ma una tristezza abissale la mattina dopo, oltre che il mal di testa e la nausea. Un mio conoscente lo fa a volte e non vi consiglio di essere come lui… 😉
Take care

Affrontare il panico dell’abbandono

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Per motivi di privacy cambierò l’identità della persona.
Un giorno una ragazza poco più che ventenne di nome Giulia, venne in negozio perchè soffriva di attacchi d’ansia. Si era informata sui Fiori di Bach e aveva preso l’Emergency Remedy già in passato e si era trovata bene, però Giulia stava affrontando un momento più difficile del solito e mi chiese se si poteva fare qualcosa di più.
Giulia aveva trovato un lavoro come commessa part-time e si trovava abbastanza bene, anche se il suo sogno rimaneva l’arte, viveva coi nonni perchè con la madre non si è mai trovata bene, soprattutto dopo che si era risposata e la famiglia si era allargata anche col figlio quasi coetaneo del patrigno. La sorella di Giulia aveva 13 anni e purtroppo è nata con una malformazione, anche se con gli anni, grazie alle operazioni, il problema si era in gran parte risolto, aveva bisogno di un attenzione in più lo stesso. La madre dopo la separazione ha cercato di fare affidamento sulla figlia grande, essendo un momento difficile, ma in un modo un po’ quasi colpevolizzante. Col padre non ci sono praticamente più rapporti.
Il motivo principale che l’aveva portata da me però era la rottura col suo ragazzo di 10 anni in più perchè dopo 3 anni non erano riusciti ad entrare in sintonia, la decisione l’aveva presa lui. Andando più a fondo sul discorso relazioni mi disse di essere stata lasciata per la maggior parte delle volte e di starci molto male perchè non capiva il perchè questi ragazzi dopo un po’ cercavano di allontanarsi.
Lei in realtà non faceva niente di male ma si sa che la maggior parte delle donne sensibili sono attratte dagli stronzi per cui finisce come già immaginiamo. Per affrontare la negatività del momento cercava il contatto con le persone ad ogni costo, per cercare di distrarsi dalla situazione che le creava questi attacchi di panico.
Il problema principale qua è la paura dell’abbandono, paura della solitudine, una paura comune alla maggior parte delle persone. Chi di noi avrebbe il coraggio di vivere su un’isola deserta per sempre senza parlare mai più con nessuno? In tanti alzeranno le mani dicendo IO, ma molti crollerebbero dopo qualche settimana. Giulia non è stata mai bandita su un’isola come Napoleone, però si è ritrovata a crescere prima rispetto ad altre persone a causa della situazione familiare e quindi ha imparato ad essere una buona lavoratrice e a prendersi cura delle persone a lei care, trascurando se stessa e le sue passioni qualche volta, ma non ha mai imparato a gestire i propri sentimenti perchè li ha sempre vissuti in modo confuso nell’età dell’apprendimento.
Dopo averla ascoltata e aver preso appunti, ho riletto e ripensato a quello che Giulia mi raccontava, come me lo ha raccontato e per prima cosa ho pensato: Bel casino. Da cosa partire?
Sono partita da lei, semplicemente! Quando nella vita ci si accorge che si sono fatte tante amicizie, conosciuto tante persone, le relazioni amorose sono sempre state colorite di sofferenza, e ancora si sta soffrendo, è chiaro che la nostra mente può prendere solo due strade: la prima porta alla solitudine, allontanamento da tutti ma potrebbe portare alla depressione se si è abituati a stare sempre in compagnia, la seconda porta all’eccitamento continuo dovuta agli stimoli esterni per non affrontare quelli interni, ma potrebbe portare ad un crollo nervoso perchè la nostra mente non sarà mai sazia.
Per impedire che una delle due strade venga intrapresa, è importarte concentrarsi su stessi e sulle azioni, o attività che fanno sentire la persona al meglio, con un ritorno di soddisfazione personale.
La sua passione per l’arte, in questo caso, anche svilupparla come un semplice hobby può portare ad avere un accrescimento dell’autostima e credere di più in se stessa, frequentare persone che condividono iinteressi simili porta ad avere più stimoli riguardo a qualcosa che si ha già e svilupparlo nelle varie sfumature.
Nel frattempo che questa idea si sviluppa, ho consigliato a Giulia un prodotto che conteneva Biancospino, Tiglio e Cardiaca per prevenire gli attacchi di panico da prendere al mattino insieme alla Pappa Reale per aumentarle l’appetito che la tensione stava riducendo e per aumentare il livello di Serotonina; infine ho preparato una miscela di fiori personalizzata con:
– Mimulus, fiore giallo, gradisce l’umidità e vive lungo i fiumi, ogni suo fiore ha dei piccoli filamenti (radici) che in caso di piena andranno a piantarli altrove. Ecco perchè questo fiore rappresenta la stabilità e viene dato ai soggetti che vivono nella paura di perdere tutto. Con questo fiore Giulia ha preso coscienza delle proprie paure e grazie a questo cerca di portarsi dietro le proprie radici e quindi la propria energia ovunque lei vada.

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– Chicory rappresenta l’amore bisognoso, bisogno di avere rapporti con gli altri per non sentirsi soli o insoddisfatti. Giulia cercava sempre la comprensione e l’appoggio di amici, parenti o ragazzi e se non lo aveva creava in lei irrequitezza.

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– Star of Bethlehem è l’armonia cosmica, un balsamo per chi ha subìto un trauma o sofferto per molto tempo e cerca di far fluire l’energia all’interno del corpo che si è interrotta. Questo fiore aiuta anche chi fatica a sognare. Ricordare i sogni aiuta ad affrontare meglio i nostri problemi.

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– Red chestnut, fiore rosso…come il cuore 🙂 fa in modo che la persona si preoccupa dei propri cari solo in caso di richiesta, solo quando si presenta il problema e se non intralcia in modo troppo invasivo la propria vita. Giulia, sentendo dolore nel distacco cercava di rendersi utile anche a chi le aveva detto espressamente che non c’era bisogno, solo per sentirsi utile. Ognuno di noi è utile prima a se stesso!

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– Rock Rose, il fiore della paura che si manifesta con gli attacchi di panico. Aiuta l’anima nel suo percorso per rimettersi in contatto con la propria vita. Giulia, cercando stimoli nelle persone attorno a lei o cercando di mettersi a disposizione degli altri anche sovrastando i propri interessi ha perso il contatto con la propria essenza e per ritrovare la pace dovrà tornare sui suoi passi.

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Ho consigliato di prendere la miscela 4 gocce sotto la lingua nei casi di tensione eccessiva, attacco d’ansia anche più volte al giorno, ma per iniziare era meglio partire prendendo di base 10 gocce durante la mattina e 10 alla sera.
Dopo qualche settimana Giulia è tornata perchè si è trovata molto bene con la Pappa reale e l’avrebbe ripresa, e voleva di nuovo la stessa miscela di fiori. Diceva di essersi sentita meglio ma che negli ultimi tempi si accorgeva che non li prendeva più con tanta frequenza ma solo al momento del bisogno, e io le spiegai che quando ci si scorda di prendere i fiori significa che non ne abbiamo bisogno in quel momento, questo è positivo!
Questi fiori non le avranno risolto i problemi della vita, claro, ma le hanno dato i mezzi per poterlo fare.
Take care