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Affrontare il panico dell’abbandono

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Per motivi di privacy cambierò l’identità della persona.
Un giorno una ragazza poco più che ventenne di nome Giulia, venne in negozio perchè soffriva di attacchi d’ansia. Si era informata sui Fiori di Bach e aveva preso l’Emergency Remedy già in passato e si era trovata bene, però Giulia stava affrontando un momento più difficile del solito e mi chiese se si poteva fare qualcosa di più.
Giulia aveva trovato un lavoro come commessa part-time e si trovava abbastanza bene, anche se il suo sogno rimaneva l’arte, viveva coi nonni perchè con la madre non si è mai trovata bene, soprattutto dopo che si era risposata e la famiglia si era allargata anche col figlio quasi coetaneo del patrigno. La sorella di Giulia aveva 13 anni e purtroppo è nata con una malformazione, anche se con gli anni, grazie alle operazioni, il problema si era in gran parte risolto, aveva bisogno di un attenzione in più lo stesso. La madre dopo la separazione ha cercato di fare affidamento sulla figlia grande, essendo un momento difficile, ma in un modo un po’ quasi colpevolizzante. Col padre non ci sono praticamente più rapporti.
Il motivo principale che l’aveva portata da me però era la rottura col suo ragazzo di 10 anni in più perchè dopo 3 anni non erano riusciti ad entrare in sintonia, la decisione l’aveva presa lui. Andando più a fondo sul discorso relazioni mi disse di essere stata lasciata per la maggior parte delle volte e di starci molto male perchè non capiva il perchè questi ragazzi dopo un po’ cercavano di allontanarsi.
Lei in realtà non faceva niente di male ma si sa che la maggior parte delle donne sensibili sono attratte dagli stronzi per cui finisce come già immaginiamo. Per affrontare la negatività del momento cercava il contatto con le persone ad ogni costo, per cercare di distrarsi dalla situazione che le creava questi attacchi di panico.
Il problema principale qua è la paura dell’abbandono, paura della solitudine, una paura comune alla maggior parte delle persone. Chi di noi avrebbe il coraggio di vivere su un’isola deserta per sempre senza parlare mai più con nessuno? In tanti alzeranno le mani dicendo IO, ma molti crollerebbero dopo qualche settimana. Giulia non è stata mai bandita su un’isola come Napoleone, però si è ritrovata a crescere prima rispetto ad altre persone a causa della situazione familiare e quindi ha imparato ad essere una buona lavoratrice e a prendersi cura delle persone a lei care, trascurando se stessa e le sue passioni qualche volta, ma non ha mai imparato a gestire i propri sentimenti perchè li ha sempre vissuti in modo confuso nell’età dell’apprendimento.
Dopo averla ascoltata e aver preso appunti, ho riletto e ripensato a quello che Giulia mi raccontava, come me lo ha raccontato e per prima cosa ho pensato: Bel casino. Da cosa partire?
Sono partita da lei, semplicemente! Quando nella vita ci si accorge che si sono fatte tante amicizie, conosciuto tante persone, le relazioni amorose sono sempre state colorite di sofferenza, e ancora si sta soffrendo, è chiaro che la nostra mente può prendere solo due strade: la prima porta alla solitudine, allontanamento da tutti ma potrebbe portare alla depressione se si è abituati a stare sempre in compagnia, la seconda porta all’eccitamento continuo dovuta agli stimoli esterni per non affrontare quelli interni, ma potrebbe portare ad un crollo nervoso perchè la nostra mente non sarà mai sazia.
Per impedire che una delle due strade venga intrapresa, è importarte concentrarsi su stessi e sulle azioni, o attività che fanno sentire la persona al meglio, con un ritorno di soddisfazione personale.
La sua passione per l’arte, in questo caso, anche svilupparla come un semplice hobby può portare ad avere un accrescimento dell’autostima e credere di più in se stessa, frequentare persone che condividono iinteressi simili porta ad avere più stimoli riguardo a qualcosa che si ha già e svilupparlo nelle varie sfumature.
Nel frattempo che questa idea si sviluppa, ho consigliato a Giulia un prodotto che conteneva Biancospino, Tiglio e Cardiaca per prevenire gli attacchi di panico da prendere al mattino insieme alla Pappa Reale per aumentarle l’appetito che la tensione stava riducendo e per aumentare il livello di Serotonina; infine ho preparato una miscela di fiori personalizzata con:
– Mimulus, fiore giallo, gradisce l’umidità e vive lungo i fiumi, ogni suo fiore ha dei piccoli filamenti (radici) che in caso di piena andranno a piantarli altrove. Ecco perchè questo fiore rappresenta la stabilità e viene dato ai soggetti che vivono nella paura di perdere tutto. Con questo fiore Giulia ha preso coscienza delle proprie paure e grazie a questo cerca di portarsi dietro le proprie radici e quindi la propria energia ovunque lei vada.

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– Chicory rappresenta l’amore bisognoso, bisogno di avere rapporti con gli altri per non sentirsi soli o insoddisfatti. Giulia cercava sempre la comprensione e l’appoggio di amici, parenti o ragazzi e se non lo aveva creava in lei irrequitezza.

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– Star of Bethlehem è l’armonia cosmica, un balsamo per chi ha subìto un trauma o sofferto per molto tempo e cerca di far fluire l’energia all’interno del corpo che si è interrotta. Questo fiore aiuta anche chi fatica a sognare. Ricordare i sogni aiuta ad affrontare meglio i nostri problemi.

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– Red chestnut, fiore rosso…come il cuore 🙂 fa in modo che la persona si preoccupa dei propri cari solo in caso di richiesta, solo quando si presenta il problema e se non intralcia in modo troppo invasivo la propria vita. Giulia, sentendo dolore nel distacco cercava di rendersi utile anche a chi le aveva detto espressamente che non c’era bisogno, solo per sentirsi utile. Ognuno di noi è utile prima a se stesso!

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– Rock Rose, il fiore della paura che si manifesta con gli attacchi di panico. Aiuta l’anima nel suo percorso per rimettersi in contatto con la propria vita. Giulia, cercando stimoli nelle persone attorno a lei o cercando di mettersi a disposizione degli altri anche sovrastando i propri interessi ha perso il contatto con la propria essenza e per ritrovare la pace dovrà tornare sui suoi passi.

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Ho consigliato di prendere la miscela 4 gocce sotto la lingua nei casi di tensione eccessiva, attacco d’ansia anche più volte al giorno, ma per iniziare era meglio partire prendendo di base 10 gocce durante la mattina e 10 alla sera.
Dopo qualche settimana Giulia è tornata perchè si è trovata molto bene con la Pappa reale e l’avrebbe ripresa, e voleva di nuovo la stessa miscela di fiori. Diceva di essersi sentita meglio ma che negli ultimi tempi si accorgeva che non li prendeva più con tanta frequenza ma solo al momento del bisogno, e io le spiegai che quando ci si scorda di prendere i fiori significa che non ne abbiamo bisogno in quel momento, questo è positivo!
Questi fiori non le avranno risolto i problemi della vita, claro, ma le hanno dato i mezzi per poterlo fare.
Take care

La malattia moderna

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Depressione, ansia, attacchi di panico e tutta la compagnia a seguito sono quelle che vengono chiamate malattie modorne (in realtà sono sempre esistite ma ora ci sono molti più casi). Chi non dorme di notte, chi si sente teso, chi si sente il peso sul petto, insomma questa ansia mista depressione si manifesta in vari modi e in vari stadi.
Le erbe tipicamente rilassanti che uso io per una buona tisana rilassante alla sera é per una dose da 70g: 15g di Biancospino, 15g di Escolzia, 15g di Meliloto, 5g di Menta piperita, 10g di Passiflora e 10g di Tiglio. Vi assicuro che con questa vi addormenterete subito e al mattino sarete molto riposati e non rimbambiti come potrebbe fare la Valeriana, e questo perchè la maggior parte delle erbe che ci sono dentro rilassano la muscolatura e quindi contribuiscono a scioglere un po’ delle vostre tensioni giornaliere, ma ovviamente questa è una tisana da fare alla sera, il problema per la maggior parte delle persone che soffrono d’ansia da parecchio tempo è che si presenta anche durante il giorno, ad alcuni addirittura già alla mattina hanno degli attacchi di panico. In questo caso ci sono due frazioni: chi vuole puntare sui fiori di Bach e chi vuole provare le tecniche erboristiche. Io personalmente credo in entrambe le cure ma non tutti sono portati per l’una e per l’altra, e già lo dice il cliente cosa vuole, chi ha sentito parlare dei fiori di Bach e si mostra interessato e curioso si può fare un colloquio per capire quali sono esattamente le origini delle sue ansie e paure, ovviamente bisogna saperne sull’argomento se no si possono fare più danni che altro; le altre persone invece chiedono solo un semplice rimedio e sono persone chiuse, che non mostrano l’origine del loro problema.
Passiflora, Escolzia, Tiglio, Biancospino sono piante che rilassano la muscolatura e aiutano a prevenire gli attacchi di panico quindi in piccole dosi possono essere prese anche durante il giorno prima o lontano dai pasti, volendo potete aggiungere alla vostra dose pomeridiana/serale dell’Iperico se siete giù di morale e un po’ depressi. Per gli attacchi di panico vi consiglio l’Emergency Remedy o Rescue Remedy con i fiori di Bach da portarvi dietro durante il giorno e da prendere in caso di emergenza se siamo in un momento di forte ansia o sentiamo che sta per arrivare un attacco di panico, 4 gocce sotto la lingua, anche ogni quarto d’ora se è necessario.
Mi sento di dare un consiglio in più che potrebbe risolvere il problema della tensione soprattutto alla sera quando ne avete tanta: mettetevi sdraiati, sul letto, sul divano, per terra o anche seduti a gambe incrociate con la schiena dritta e iniziate a fare dei respiri profondi, più ne fate più diventano profondi. Siete concentrati solo sul vostro respiro con la mano destra sul petto e la sinistra sulla pancia sentite che inspirando si alza la pancia e poi il petto, sentite le spalle che si allargano e l’aria che riempie tutti i vostri polmoni, espirate abbassando prima il petto e poi la pancia. Le prime volte vi sembrerà molto innaturale come respirazione e potreste avere qualche giramento di testa ma se fatto tutti i giorni migliorerà e vorrete farlo molto più spesso, quando ne sentirete il bisogno. Questo esercizio distende bene tutti i muscoli della gabbia toracica e della pancia, come se fossero degli addominali molto leggeri, libera le tossine ristagnate, rilassano la muscolatura contratta che di solito impedisce di respirare a pieni polmoni, e stimola il cervello a rilassare il resto della muscolatura nel corpo. Questo è un semplice esercizio base di Yoga che può essere fatto anche alla mattina appena svegli, in qualsiasi momento della giornata in cui siete un attimo da soli, anche in bagno, vi aiuterà a gestire lo stress e le emozioni legate ad esso, ma dovete farlo con costanza e ripeto non prendetevi male se la prima volta non vi sentite a vostro agio, significa che il vostro corpo sta cambiando, si sta rilassando per davvero. Vi aggiungo una musichetta per rilassarvi meglio prima di dormire: musica rilassante per la sera.
Take care