pillerskedSono passati 1 anno e 7 mesi da quando ho aperto la mia attività di Erboristeria, e ancora posso percepire l’idea che mi è balzata in mente quando ho voluto farlo. Avrei voluto dare davvero un valore di insegnamento per la materia erboristica perchè è una materia che è stata presa molto sotto gamba soprattutto in un paese come l’Italia che ha una mentalità molto chiusa essendo di maggioranza anziana o di vecchia generazione ormai. La materia erboristica è un campo molto vasto che comprende diverse sottospecie nella propria categoria, ma quello che dobbiamo sapere è che le cure con le erbe non sono una moda o un periodo di vita che entra a contatto con noi grazie a un articolo di giornale o un programma televisivo, è un riprendere in mano il vero volto dell’essere umano. E un modo per far capire all’uomo, in quanto animale, che vivere a contatto con la natura volente o nolente è la cosa migliore, e che trattare il proprio corpo come una macchina che funzione a farmaci o con estremi che non si possono descrivere vi può solo che allungare la vita in un modo piuttosto triste.
L’altro giorno ho risentito una cara amica che vive a Tokyo e per caso ci siamo messe a parlare di Okinawa. Avevo già studiato questo posto, chiamato il più longevo del mondo perchè ci sono anziani che lavorano con più grinta di un ventenne occidentale e hanno meno acciacchi di tutti noi giovani messi assieme. Alla base di tutto c’è l’alimentazione, l’attività fisica, l’attività ricreativa e lavorativa. So perfettamente che a pochi interesserà arrivare a 110 anni, ma almeno viverne 80 in condizioni umanamente accettabili. Gli occidentali sono quelli con più ospizi, con gente con problemi alla memoria, fisici, cardiaci…e tutte queste persone hanno sempre preso farmaci esattamente come diceva il dottore, quindi com’è possibile che dopo tutti i soldi spesi in farmaci, in sveglie messe per ricordarsi e l’impegno, vediamo gambe che non si piegano per la ritenzione idrica, pelle dei piedi talemente secca che si tirano via i pezzi mentre questa signora anziana cammina a fatica verso la farmacia, o diventano più smemorati, più noiosi, più paranoici e la scusa che si usa è: eeehhh la vecchiaia. No! Chiamasi farsi imbottire di pasticche per ogni minima sciocchezza, per ogni minimo dolore, perchè appena si sente un dolore subito serve un farmaco prescritto per la maggior parte delle volte da sè. Il vero problema è che la nostra società ci ha abituato a sentire solo quello che non ci piace, che non ci soddisfa, che non ci appaga, il dolore, la mancanza e non guardiamo mai cosa davvero va bene e qual’è il nostro punto di forza. Si parla solo di punti deboli, e questo ci rende ancor più deboli, più sottomessi, più ignoranti.
Non sto dicendo di abolire i farmaci, assolutamente, sono la prima a dire che se serve l’antibiotico serve punto, ma la ginecologa che consiglia alla paziente incinta: prendi pure la tachipirina che non fa niente. La tachipirina in gravidanza? Il medico di base che dice: prendete pure l’Oki anche più volte al giorno che è naturale. Naturale? Allora perchè non è venduto in erboristeria?
Queste persone prendono 10 Oki al giorno e poi quando entrano in erboristeria stanno mezz’ora a leggere gli ingredienti chimici come se fossero dei Chimici esperti e poi dicono che non si fidano e vanno in saponeria. Guardatevi per favore allo specchio alla mattina e chiedetevi veramente come volete vivere fino alla fine dei vostri giorni e non ditemi che volete stare a 80 anni su una sedia a rotelle imboccando delle pastiglie senza bere, mangiare, con l’intestino mezzo atrofizzato, sbavando e lasciarvi dire dai vostri parenti che siete solo un peso. Questa è la società occidentale! Siamo macchine che devono funzionare perfettamente senza problemi di salute e stanchezza fino all’età pensionabile, poi diventiamo pesi per tutti. Un giorno di lavoro in meno, un no di più, un farmaco in meno, un’attenzione di più a voi stessi potrebbe regalarvi una bella sensazione…Take care